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Mission Impossible: Food & Wine Pairing
Il Vitinerario questa volta veste i panni di un fantasioso Tom Cruise Sommelier
L’abbinamento cibo-vino è un mestiere, un’arte, un esercizio tecnico decisamente delicato e complesso che necessita di tanto studio e allenamento, oppure se fortunati, un dono che la natura regala a pochi eletti. Quando parliamo di Food & Wine Pairing possiamo pensare a diversi approcci che andiamo ad analizzare molto velocemente.
L’abbinamento ideale che possiamo individuare anche facendo una semplice ricerca in Internet partendo da un piatto (es. generico: Vitello alla brace – Aglianico o Sangiovese)
L’abbinamento territoriale, che noi tutti spesso siamo soliti attuare in maniera inconsapevole, consiste nell’unire cibi e vini provenienti dalla medesima zona o regione (es. siculo: Pasta alla norma - Grillo).
L’abbinamento tecnico, fatto solo dagli esperti che assaggiano una pietanza e, sulla base delle caratteristiche della stessa, individuano una rosa di etichette e annate abbinabili.
In questa occasione ci focalizzeremo sugli abbinamenti difficili o impossibili facendo qualche esempio e presumendo che l’alimento indicato sia principe e preponderante del piatto proposto. Questa precisazione è fondamentale perché la presenza importante di altri ingredienti nella ricetta potrebbe cambiare completamente il ragionamento. Tralasceremo inoltre la tecnica dando una indicazione di abbinamento ideale che poi ognuno potrà approfondire in autonomia.
Partiamo da un piatto a base di uova e in questo caso sicuramente andremo a scegliere un vino bianco secco non povero in termini di gradazione alcolica. Potrebbe funzionare sicuramente un Sauvignon Blanc.
Passiamo a uno degli abbinamenti davvero impossibili e sconsigliabili che può essere quello con un piatto a base di carciofi, soprattutto se crudi. Per via del loro sapore metallico e tannico, diventa arduo il compito di individuare un vino che possa andar bene con i carciofi, ma se proprio siamo disposti a rischiare possiamo provare un Riesling (non Trocken) che, con il suo residuo zuccherino, aiuterebbe a combattere le ruvidità dell’alimento.
Altro abbinamento difficile è il cioccolato. Qui spesso si propende per l’abbinamento con il Rum ma se si vuol rimanere sul vino potremmo utilizzare, ad esempio, un Porto, un Barolo Chinato o un Pedro Ximénez. In verità sul cioccolato ci stanno bene anche tanti classici rossi speziati come un Pinot Nero o un Cabernet Sauvignon.
Affrontiamo poi la sfida dei formaggi cosiddetti “blue”, in Italia conosciuti come “erborinati”. Il Gorgonzola, il Roquefort o lo Stilton ne sono esempi classici. In questo caso l’abbinamento corretto è con vini bianchi dolci come un passito o un muffato.
Anche sull’abbinamento Ostriche e Champagne ci sarebbe da discutere e piuttosto che usare la costosa bollicina francese sarebbe meglio, ad esempio e sempre rimanendo in Francia, sorseggiare uno Chablis.
Infine, sottolineiamo che i dolci in generale chiamano un vino dolce come il Moscato.
Ricordate però che, alla fine, l’abbinamento giusto è quello che piace a voi, quindi, non esitate e fate sempre nuove esperienze e nuovi tentativi per capire come risponde il vostro palato!
Luigi Chiera

Potete trovare questo articolo anche sulla rivista PopZone!
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